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Pasquale
Urso è nato nel 1945 a Grottaglie, in provincia di Taranto.
E' un figurativo moderno che opera in campo artistico da
più di trent'anni. Allievo del maestro Alberto Manfredi di
Reggio Emilia, si occupa di grafica calcografica dal 1966. Si è
formato frequentando il corso di Decorazione dell'Accademia di Belle
Arti di Lecce, allievo di Raffaele Spizzico.
Le tematiche a lui più care sono accomunate da una appassionata
attenzione per un mondo caratterizzato da valori spesso perduti
nell'epoca contemporanea. I giochi dei bambini, per esempio,
un tempo si svolgevano per strada, ed avevano regole da apprendere
e rispettare: proprio il ricordo di questi giochi ha dato vita alla
serie dei Giochi perduti. Ci sono poi i temi legati al territorio
e in particolare ai centri storici, intesi come luoghi
di civiltà contadina ed artigiana. Ed ecco il soffermarsi
sulle masserie abbandonate o fortificate, sul lavoro,
sulla quotidianità della vita di paese, con il tema
de La porta aperta o 'Nnanz la porta. Infine, un percorso
attuale: una più amorevole attenzione alle bellezze della
Puglia, "lette" con gli occhi dell'agiografo,
del cronista, dello storico, del documentarista
e ritratte con la tecnica dell'acquerello. La pittura e la grafica,
però, consentono qualcosa di più: lo studio delle
atmosfere, delle cromie, il gusto per il dettaglio, per il
particolare significativo. Tutti elementi che solo un incisore
di "sapore antico" è in grado di annotare.
Pasquale Urso è stato definito per questo "artista dalle
tre anime": quella del pittore, quella del grafico e quella
dell'acquerellista a caccia di luce. La stamperia Torchio d'arte
"La Stella", sua creatura nata nel 1974, svolge
un ormai consolidato compito sul territorio: quello, piuttosto improbo,
di informare, avvicinare, e infine far innamorare il pubblico della
grafica calcografica "originale", rispettosa delle
specifiche norme internazionali. |
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